Oggi parliamo di: LOGOPEDIA.
Al giorno d’oggi se ne parla molto rispetto agli anni passati ma nella mia pratica clinica trovo ancora molta confusione in merito al lavoro del logopedista e ai suoi ambiti di intervento. Parliamone dunque in questo articolo.
Cosa significa “logopedia”?
Il termine “logopedia” deriva dal greco logos “discorso” e paideia “educazione”.
Di cosa si occupa il logopedista?
Il logopedista si occupa della prevenzione, della valutazione e del trattamento riabilitativo in ambito di comunicazione, linguaggio, apprendimenti e funzioni orali, in età evolutiva, adulta e geriatrica.
Come si diventa logopedista?
In Italia la formazione del logopedista è universitaria, triennale e con frequenza obbligatoria. Per accedere a questo corso di laurea è necessario sostenere un test di ammissione. Il percorso di studi è impegnativo in quanto concentra in tre anni una importante parte teorica e pratica che tocca tutti gli ambiti di intervento. Proprio per questo il mio consiglio è quello di, una volta laureati, frequentare dei periodi di frequenza volontaria e scegliere alcuni ambiti specifici in cui formarsi in maniera più approfondita.
Pubblico impiego o libera professione?
Il logopedista può esercitare la sua professione nel pubblico impiego (partecipando a concorsi) o in libera professione presso centri o studi privati.
La formazione
Credo che la formazione nel nostro lavoro sia fondamentale. Credo inoltre sia impossibile occuparsi di tutti gli ambiti di intervento della logopedia, rischieremmo di non essere professionali. Proprio per questo necessitiamo di una formazione continua, alla quale siamo obbligati dal programma E.C.M. (Educazione Continua in Medicina).


